Questo sito usa cookies tecnici e di terze parti per le statistiche di visita al sito. Il sito non usa cookies di profilazione per invio di forme pubblicitarie.

SENZA IDENTITA' NON V'E' APPARTENENZA

GAETA 2018

gaeta 18L’Osservatorio quest’anno è riuscito a coinvolgere un nutrito gruppo di persone nelle giornate della memoria di Gaeta, tappa fondamentale per tutti i gruppi identitari. L’Osservatorio è stato coinvolto in prima persona con la relazione presentata dal nostro presidente al parlamento delle Due Sicilie. Relazione che ha evidenziato in senso propositivo lo sviluppo della ricerca d’archivio condotto con gli studenti delle scuole di ordine superiori (licei) e nello spirito dell’alternanza scuola-lavoro. pre parla

L’Osservatorio sta già sperimentando in collaborazione del Liceo T. Campanella di Lamezia Terme e la sezione dell’archivio di Stato questa iniziativa. Altro punto cardine è l’iniziativa del gemellaggio tra i comuni legati, per varie vicissitudini, ai tragici fatti del 1861 e periodo successivo, l’Osservatorio delle due Sicilie è promotore del gemellaggio fra Motta S. Lucia e Mongiana.

Il convegno di sabato ha visto l’apertura dei lavori con la presentazione fotografica del Cap. Romano su Gaeta, con i personaggi più rappresentativi, e ha descritto come fu condotto l'assedio, non solo con le armi ma anche sottoforma di “guerra” batteriologica, con l’avvelenamento dei pozzi d’acqua che servivano Gaeta, attraverso animali morti, al fine di provocare e/o aumentare l’infezione da tifo all’interno delle mura.

gaeta18 colaciIl Capitano chiude l’intervento sottolineando che Gaeta non si dichiarò mai sconfitta nelle armi, in quando un manipolo di militari resistettero fino alla morte. La prima sessione di lavori ha visto anche l'intervento dell'avv. Colacino quale sindaco di Motta e membro fondatore dell'Osservatorio, il quale oltre a dare un punto della vicenda giuridica sul caso NoLombroso, ha ricordato il gemellaggio con Mongiana nonchè illustrato in un breve video le architetture borboniche presenti a Motta S. Lucia.

Dopo il doveroso saluto dell’assessore alla Cultura e la lettura del messaggio fatto pervenire dall’erede dei Borbone, su quanto sia importante il ruolo delle associazione per ricordare il valore identitario, letto dal Presidemte del convegno De Crescenzo, si passa alla seconda parte del convegno con l’intervento degli ospiti illustri.

Il primo intervento è stato incentrato sul tema dell’industria fiorente del Regno DuoSiciliano al momento dell’annessione, la relatrice Prof.ssa Mariolina Spadaro  ha ben evidenziato quanto fosse avanzata l’industria metalmeccanica borbonica con le ferriere di Mongiana, Pietrarsa e la Ferdinandea. Portandosi più avanti ha dimostrato come l’industria che si sviluppava al Sud, nei primi del novecento (ma se vogliamo anche oggi) non era ben vista dal Nord (se no da chi? ndr). Il caso significativo è l’OMC (Officine Meccaniche Calabresi) azienda produttrice di motociclette. La storia dell’OMC è stata già tempo fa attenzionata dall’Osservatorio con l’organizzazione di un evento a Lamezia.

gaeta18Questa azienda si trovò da una sfilata sui Fori Imperiali al cospetto del Duce con 12 esemplari, in testa ad un gruppo di 500 motociclette, ad un fallimento in meno di due anni. Fallimento che coinvolse il fondatore Ing Bruzzese in beghe giudiziarie con la banca di Gerace (come si fà a dichiarare fallita una azienda nel pieno della sua produzione e sviluppo dopo aver avuto all’epoca 20 milioni di finanziamento per un debito di soli 6 milioni!? ndr). Si concorda con la relatrice, nel dire che forse il motivo fu uguale alla chiusura (di fatto nel giro di pochi anni) di un polo “industriale” all’avanguardia come Mongiana che contava 1500 operai. Polo poi venduto per 500 mila lire ad un garibaldino (ps. Diventato nel frattempo deputato, che caso… ndr)! Causa similare alla chiusura del centro di lavorazione del legno dei fratelli Primerano attiva negli anni 50 ed oggi sede di Calabria Verde!? Può darsi.

Il secondo intervento ha visto protagonista il prof. Fusaro che ha sottolineato come da sempre è esistito il concetto illusorio ed  ideologico di un nord operoso ed un sud svogliato e fannullone, ieri (si fa per dire! ndr) fra nord e sud d’Italia oggi fra nord e sud d’Europa. Cambiano i periodi storici i punti geografici di riferimento ma non i concetti “fasulli” creati ad arte da pochi (si pensi alle missione di pace per fare la guerra!). Molto chiaro il concetto espresso , e come, l’estensione può essere fatta a livello mondiale, c’è sempre un qualcuno a sud di un altro! E non solo come concetto geografico.

Il terzo intervento è stato quello di Pino Aprile che  va ascoltato per intero.
 

 

gaeta18 romaLe giornate si concludono con il rito dell’ammaina bandiera, quest’anno la stessa natura ha posto il suo cruccio con una pioggerellina , non prima che il gruppo coinvolto dall’Osservatorio si è concesso un breve tour storico nella città di Gaeta.

La gita storico culturale a condotto il nutrito gruppo, attraverso la Porta Carlo V, a ripercorrere il canalone dei bastioni fronte mare di gaeta per arrivara a far visita alla Chapel Gold dove venne ospitato per un breve periodo Pio IX e dove egli concepì il concetto dell’Immacolata. Risalendo, per via della breccia, e passando per l’ormai inesistente bastione di sant’Antonio, ricordato da un muro della cappella di San Biagio.

 

Per quelle che vogliono rivedere l'intero convegno e fare conoscenza con alcuni relatori si rimanda al video ben curato di BelSalento

Please publish modules in offcanvas position.

Free Joomla! template by L.THEME